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L'aderenza è molto più di una semplice "sensazione piacevole" quando si va in bicicletta. Determina la sicurezza in curva, l'efficienza dell'accelerazione e, in situazioni critiche, persino la possibilità di cadere o di mantenere il controllo. Ma da cosa dipende esattamente l'aderenza degli pneumatici di una bicicletta? E come si può migliorarla concretamente?
Di Vincent Augustin 4 minuti di lettura
Che si tratti di frenare in curva, su ciottoli bagnati o su ghiaia, l'aderenza determina la sicurezza alla guida o la perdita di controllo del veicolo. L'aderenza non è frutto del caso, ma è il risultato dell'interazione tra la mescola del pneumatico, il disegno del battistrada, la larghezza e la pressione dell'aria. Comprendere questi quattro fattori permette di scegliere pneumatici adatti a qualsiasi superficie.
L'aderenza descrive la capacità di uno pneumatico di aderire a una superficie e assorbire le forze laterali. Essa deriva da due meccanismi: l'incastro meccanico (i tasselli del battistrada si conficcano nella superficie) e l'adesione molecolare (la mescola di gomma morbida si adatta alla superficie). Sull'asfalto, l'adesione è predominante, mentre su superfici sconnesse l'incastro meccanico è più importante.
L'aderenza è particolarmente importante per chi usa le e-bike: il peso maggiore della bici e la maggiore accelerazione del motore sollecitano maggiormente gli pneumatici rispetto a una bici tradizionale, soprattutto in fase di partenza e frenata.
La mescola di gomma è il fattore più importante. Le mescole morbide (spesso riconoscibili da diciture come "Soft" o "Grip" nel nome del prodotto) offrono maggiore aderenza e quindi una presa migliore, ma si usurano più velocemente. Le mescole dure rotolano più facilmente e durano più a lungo, ma offrono una presa meno sicura, soprattutto in condizioni di bagnato.
Molti pneumatici combinano entrambe le caratteristiche: un battistrada centrale più duro per una maggiore resistenza al rotolamento sui rettilinei e spalle più morbide per una migliore aderenza in curva. Questi pneumatici, cosiddetti a doppia mescola, sono un'ottima scelta per terreni misti.
Il disegno del battistrada determina il modo in cui il pneumatico interagisce con la superficie:
Sull'asfalto, un battistrada con tasselli a grana grossa non offre alcun vantaggio in termini di aderenza, anzi: riduce la superficie di contatto e aumenta la resistenza al rotolamento.

Pneumatici più larghi hanno una superficie di contatto maggiore e distribuiscono il peso del ciclista (e, nel caso delle e-bike, il peso della bicicletta stessa) su una superficie di gomma più ampia. Ciò si traduce in maggiore aderenza alla stessa pressione degli pneumatici. Linee guida tipiche:
Chi usa la propria e-MTB sui sentieri non dovrebbe lesinare sulla larghezza degli pneumatici: in questo caso, il volume si traduce direttamente in controllo e sicurezza.

La regolazione della pressione degli pneumatici è la più semplice e veloce. Una pressione inferiore comporta una maggiore deformazione dello pneumatico, il che significa una superficie di contatto più ampia e quindi una maggiore aderenza. Tuttavia, una pressione troppo bassa provoca il cosiddetto "effetto serpente" (ovvero la deformazione dello pneumatico a causa del contatto con il terreno) e aumenta la resistenza al rotolamento.
Valori guida come punto di partenza (tenendo sempre presente anche il peso del conducente):
| Pneumatici | asfalto | Ghiaia / Sentiero |
|---|---|---|
| Pneumatici stradali da 28 mm | 5,5–7 bar | – |
| ghiaia da 40 mm | 2,5–4 bar | 2,0–3,0 bar |
| MTB da 2,4 pollici | 1,8–2,4 bar | 1,4–1,8 bar |
Un manometro digitale per pneumatici è un acquisto utile: il metodo manuale, basato sull'uso del pollice, è troppo impreciso per ottenere risultati riproducibili.
L'asfalto bagnato è la causa più comune di perdita di aderenza nella guida di tutti i giorni. I seguenti accorgimenti possono essere d'aiuto: utilizzare una mescola morbida, ridurre leggermente la pressione degli pneumatici e scegliere un battistrada semi-slick leggero che convogli l'acqua lateralmente. Evitare sterzate e frenate brusche.
Ghiaia e ciottoli richiedono un battistrada laterale pronunciato e una pressione degli pneumatici inferiore. Lo pneumatico deve essere in grado di aderire al materiale sciolto: una pressione troppo elevata lo farà scivolare.
Radici e foglie bagnate sono considerate particolarmente insidiose perché l'attrito è estremamente basso. Pneumatici più larghi con una mescola morbida e la pressione più bassa possibile (ancora più bassa con i pneumatici tubeless) aiutano a ritardare la perdita di contatto.
La sabbia oppone quasi ogni tipo di aderenza. La larghezza è il fattore più importante: uno pneumatico largo con bassa pressione galleggia sulla superficie, mentre uno stretto affonda e si blocca.
Le e-bike esercitano una maggiore pressione sul manto stradale, aumentando di conseguenza la trazione. Allo stesso tempo, il motore trasmette una coppia maggiore alla ruota posteriore in fase di partenza, il che può causare slittamenti su superfici irregolari. Uno pneumatico posteriore con un'ottima aderenza e una spalla morbida è quindi particolarmente importante per i SUV e le MTB elettriche.
La massima aderenza non è frutto del caso, ma della giusta combinazione di mescola, disegno del battistrada, larghezza e pressione, adattata alla specifica superficie. Chi alterna regolarmente asfalto e sterrato troverà più versatile uno pneumatico a doppia mescola con un battistrada misto. Chi invece pedala principalmente su sentieri dovrebbe optare per pneumatici larghi con una mescola morbida e la pressione più bassa possibile.
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